Nervini, il volley femminile ha una nuova Stella

In poche settimane, da giovane semisconosciuta al grande pubblico, la 21enne schiacciatrice è diventata protagonista nell’Italia schiacciasassi di Julio Velasco

Non urla, non esulta in modo plateale. Ha grande personalità, ma preferisce che per lei, in campo, parlino il silenzio e i sorrisi. E soprattutto le sue giocate. Stella Nervini, schiacciatrice classe 2003, milanese di nascita, ma fiorentina di fatto, è una delle più belle sorprese dell’estate del volley azzurro. In poche settimane, da giovane semisconosciuta al grande pubblico, è diventata protagonista nell’Italia schiacciasassi di Julio Velasco. Si è fatta trovare pronta in finale di Nations League, dopo l’infortunio di Alice Degradi. Aveva punti nelle mani. Ne ha messi a referto 7, cruciali per l’oro. Ha dato sicurezza e lucidità alla squadra anche in un momento non semplice, ripagando la fiducia dell’allenatore. 

Il coach di La Plata l’ha portata anche ai Mondiali in Thailandia. Nelle prime tre partite a Phuket contro Slovacchia, Cuba e Belgio, Nervini è stata puntuale, efficace, cinica. Nell’ultimo match del girone, contro la formazione belga – la più temibile delle tre – ha messo a tabellino 14 punti, mostrando grande maturità tecnica e tenuta mentale. Si è integrata perfettamente in un gruppo di atlete che diverte e fa divertire. E pensare che la pallavolo, l’ha scelta per caso. Da piccola faceva nuoto. Ma “l’ho lasciato perché ero terrorizzata dal mio istruttore, che quando avevo otto anni voleva farmi allenare tutti i giorni. La scelta del volley è stata è stata casuale, perché è stato il primo sport che mi è venuto in mente. Escludendo quelli già provati: a danza ero un disastro, per il tennis troppo pigra”, ha raccontato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Quando si dice, il destino. 

Stella Nervini al termine della Volleyball Nations League 2025

IL SOGNO AZZURRO

Nervini ha pure un nome da predestinata: Stella. Anche se “all’inizio non mi riusciva niente. Per imparare i fondamentali passavo i pomeriggi a giocare in camera mia, ho rotto qualunque tipo di lampada, mia madre non mi sopportava più. Però volevo a tutti i costi diventare brava”. A 14 anni, il potenziale c’era già. L’ha subito adocchiata la Volleyrò di Roma e, nella Capitale, la schiacciatrice ha giocato tra giovanili e serie B1. “Ed ero comunque la più scarsa. Ma mi sono fatta il mazzo: quattro ore in palestra tutti i pomeriggi, tecnica, pesi. Facevo i compiti in macchina. Però era quello che volevo fare e allora mi sono sforzata di riuscire a raggiungere tutti i piccoli traguardi che mi prefissavo”. Missione riuscita, anche grazie ai sacrifici dei genitori, a cui la 21enne ha spiegato di essere molto grata.

Nel 2018, ai Campionati del Mondo under 18, è arrivata la prima chiamata azzurra e un argento. Da quel momento, Nervini non ha più abbandonato la nazionale, vincendo anche dei premi come miglior schiacciatrice nei tornei internazionali. A livello di club, nel 2020, a 17 anni, è passata al Club Italia, esordendo in A2. Nella stagione 2022/2023, poi, il trasferimento nella massima serie al Chieri ’76, con cui ha vinto la WEVZA Cup e la Challenge Cup. La prima medaglia d’oro, con l’under 22 dell’Italia, l’ha messa in bacheca agli Europei del 2024.

Una battuta di Stella Nervini

ITALVOLLEY, CERTEZZE DEL FUTURO

C’è da scommettere che quel numero 16, in azzurro, Nervini lo indosserà ancora a lungo. E non solo da schiacciatrice titolare nell’Italia devastante di Velasco, ma anche nelle competizioni future. Magari scendendo in campo dopo aver ascoltato la sua playlist preferita, con il pop di Taylor Swift e il cantautorato di Celentano, Venditti e Baglioni, che i fratelli maggiori le hanno fatto amare. Per poi giocare al massimo, silenziosa e letale. E sempre con il sorriso. 

Foto in copertina e nell’articolo: @stellanervini

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Gabriele Scorsonelli

Ventitré anni. Il mare di Sicilia mi ha cullato e cresciuto. Laureato in Comunicazione all’Università di Bologna e studente della Scuola di Giornalismo "Walter Tobagi" a Milano. Amo musica, spettacoli, sport e scrittura. Curioso e folle sognatore. Collaboro con FQ Magazine de “ilfattoquotidiano.it”.